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Da diversi anni coltivavamo il desiderio di fare qualcosa per creare un’alternativa.
Alternativa al mercato globale, che strozza e dissangua i più per ingrassare i meno.
Alternativa alla pura elemosina, all’intervento di emergenza in caso di calamità o guerre.
Alternativa allo stare a guardare pensando che, tutto sommato, c’è ben poco da fare.
Così, nell’aprile del 1997 è nato Il Cerchio.
Perché Il Cerchio? La nostra intenzione era, ed è, di rimarcare che non ci sono (non ci dovranno mai più essere) un “su” e un “giù”, un “nord” e “un sud”, ma un solo mondo, unito in una giusta ed equa globalizzazione delle risorse, del mercato e della cultura.
Il nostro non vuole essere solo un negozio, ma un luogo di incontro, di dialogo, di informazione che promuove iniziative di sensibilizzazione, interventi educativi nelle scuole e che sostiene progetti nei paesi in via di sviluppo.
In questi anni la bottega è cresciuta grazie alla disponibilità e al lavoro di tanti volontari e volontarie (ad oggi una trentina) che dedicano il loro tempo per gestire tutte le attività.
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